lunedì 28 gennaio 2008

Per ricordare

Anche se tardi desidero ricordare le vittime di una delle più grandi sciagure della nostra storia: la Shoà. 6 milioni di vittime. Il tentativo di eliminare un intero popolo. A questo tremendo e inumano atto non possiamo ancora una volta che ripetere e ribadire : no allo sterminio, no al razzismo. Per le colpe commesse dal nostro popolo, per le leggi razziali, chiedamo scusa. Una macchia nella storia della civiltà occidentale. Per fortuna ci sono uomini come Shinder o Perlasca che hanno dato un seganle di speranza, in una società allora completamente inghiottita dal male.

venerdì 25 gennaio 2008

Italia LIBERATA

Una sola parola: fine. L'Italia è stata finalmente liberata da Prodi ed il suo governo. 616 giorni di incertezza e stallo per il nostro paese. Libertà: ritornare a votare ed eleggere finalmente un esecutivo forte e degno. Domenica portavo nel mio blog la questione caduta del governo attravereso un semplice sondaggio: quando cadrà Prodi?. Mai avrei scommesso di avere ragione. Lunedì pomeriggio Mastella annunciava la fine della maggioranza. Mercoledì il voto alla Camera. Scontato. Ieri, politicamente parlando uno dei giorni più tesi della storia politica degli ultimi anni. infarti, tradimenti, sputi e rash finale al cardio palma. Poi lo spumante, la mortadella e la consapevolezza che comunque si apre per il paese una fase difficile,con il rischio che se anche si vinca sulle sinistre, i nueri in senato no ci facciano governare bene. Che fare? La mia proposta è la seguente: rimettiamo , trovando un accordo bipartisan, la legge elettorale a posto in mese e poi andiamo a votare. Il migliore vincerà. Il mio modello: proporzionale puro con sbarramento al 5-7%. Certo meno rappresentatività ma più governabilità.

domenica 20 gennaio 2008

Reduce da Ancona

5 ore di viaggio nella nebbia dell'Emilia.... Per fortuna niente incidenti. La gara di scherma, una merda. Devo dire che oggi sono riuscito a dare il peggio di me. Certo, mi trovavo con gente troppo forte per il mio livello.. Io mi amo definirmi come un buon giocatore di serie C di calcio, che per un anno sono stato in serie B( glorioso 2006). Oggi diciamo è come mi fossi trovato di fronte un Totti, Del Piero... Insomma tanta qualità. Qua vedo che nessuno, o quasi , vede il mio blog... Ma non è un problema. Un passo alla volta. Allora diciamo che si è chiusa una settimana di Merda. prima l'esame , dove hanno cercato di mettercela nel culo...Dovrei averla scampata. Poi la mia semi girl, con cui mi vedevo da due mesi, che ha detto che non gliene fregava molto di me....Oggi la gara di cacca. Non mi posso lamentare. Toccato il fondo poi si risale. la vita è bella anche per questo. Rimettersi in gioco vuol dire saper costruire ed essere persone evolute. In dicembre, e cambio completamente discorso sono stato in quel di Bruxelles per una tre giorni politica , pagata da noi contribuenti, presso il Parlamneto europeo. Ad oraganizzare l'evento, che ha raccolto più di 180 giovani di centro destra provenienti da tutta Italia, il PPE(Partito Popolare Europeo). Obbiettivo. Raccoglire e formare, attraverso seminari e la creazione di una associazione dei giovani italaini per il PPE, una futura classe dirigenziale che guidi il nostro disastrato paese. Bella sfida!!! Sono stati tre giorni fantastici, dove ,per mezzo dei miei compagni di avventura, Fabri, Don, Pauta e la nostra bella segretaria Cleme e a tutti gli amici conosciuti, si è giocato a fare politica, con tutti i pro e i contro( molti e già troppi i contro). Devo divi che i nostri futuri rappresenatanti, non si fanno problemi a inculare il loro migliore amico, imkitando quasi la squallida classe politica che guida il nostro paese. Nel mare di questi signorini diciamo un po' scafati, nipoti di politici, ciellini patetici, che si sono conquistati la poltrona del segretariato dell'associazione italian-europea in cambio dell'appoggio ad una candidatura al coordinamento provinciale di un partito molto importante.... Questa è la politica. E bisogan sapersi muovere dentro, analizzando come si comportano e cercando di farli implodere dall'interno.. ma questi sono già discorsi un po' troppo pesanti. Cmq, come detto,mi impegno a lavorare di più a questo blog.. spero che lo appreziate anche voi.. Ciau

venerdì 18 gennaio 2008

Buon Giorno ITALIA

Scusate.....passano i mesi ed io non scrivo nulla .. Manca il tempo e la voglia.. Cmq oggi riprendo a scrivere mi impegno formalmente a scrivere di più. Quante cose da dire.. Sono stato a Bruxelles con il Ppe( esperienza straordinaria con tantissimmi giovani ragazzi provenienti da tutta Italia ), natale a Roma, fine anno in montagna e per il resto tante, tante ore di studio.. Oggi ho sostenuto un esame tremendo... 3 ore e passa di ragioneria( sono uno studente di Economia)..risultato alquanto incerto . la prova era molto difficile e complessa. non scherzo, credetemi che oggi avranno stangato il 70% degli iscritti all'esonero.. una mannaia. Ma ora come si può di fronte a quello che sta succedendo in Italia stare zitti??? Cazzo Mastella , è finito nei casini, nella merda fino al collo. Il referendum si terrà. la Campania è un letamaio. La mafia viene poco a poco smantellata. Berlusconi fa finta di trattare per una legge elettorale porcata,ancora peggio della porcata di Calderoli. Il Governo Prodi sta per cadere... insomma il paese sembra andare dal culo.. bene.. bene.. Che dire. Cambiamento!!!!!!!!!!!!!!!!. Tutti noi abbiamo davanti a noi uno spettacolo indegno. Ladri corruzione, sete di potere( vi assicuro per le piccole esperienze politiche che sto facendo a livello giovanile anche i ragazzi imitaNO i vecchi: sono pronti a vendersi la madre o il migliore amico per una posizione in politica).. La mia riflessione è una sola: istruzione, rispetto delle regole, educazione e senso dello stato. Non abbiamo altre medicine. Bisogna noi per primi dare l'esempio, altrimenti non si va da nessuna parte. Facciamoci sentire attraverso i blog, i giornali, le televisioni( non sono tutte controllate, vi parlo per esperienza: lavoro in un'agenzia Stampa). Cambiamo assieme.

venerdì 19 ottobre 2007

Io ho scelto la verità

Si ritorna a scrivere....In un mese infuocato da scontri sulla politica, parlo di un qualcosa di più importante: la libertà di stampa. Quante volte ne sentiamo parlare. Dati recenti ci dicono come il nostro paese sia soltanto in 35 posizione per libertà di stampa, con un leggero trend positivo rispetto all'anno precedente. Siamo troppo lontani dalle prime posizioni. Mondo dell'industria, politica , ma anche le semplici associazioni sportive hanno ormai una capacità di persuasione sui giornalisti. Basta dire una mezza verità che vada a infastidire qualcuno e subito il giornalista è costretto a fermarsi. Ora, mi direte, questo è qualunquismo. Frasi banali, cose risapute da un sacco di tempo. Io però voglio darvi un esempio concreto. Pratico da alcuni anni la scherma in quel di Torino in uno dei più prestigiosi circoli del mondo. Qui mi è stata offerta , la possibiltà, qualche mese fa, di poter svolgere uno stage come giornalista all'interno delll'ufficio stampa. Non ancora assegnatomi ufficialmente l'incarico ho scritto diversi articoli su eventi sportivi . Ora un mese fa, a settembre, ho scritto una lettera, un ricordo del ritiro agonistico. La bozza presentata in redazione non mi è stata pubblicata. Due le motivazioni: una frase innegiante ad un qualunque tipo di regime; in secundo una riga in cui esaltavo il mio maestro di scherma, cosa assolutamente vera e di cui non mi vergogno. Per rispetto dei lettori metto a disposizione la bozza bocciata. Si trova sul mio blog. Il titolo della lettera è... Maniva: una terra di conquista.
Ci sono stati molti spiacevoli episodi che si sono verificati in seguito a questo evento. Non intendo parlarne. Non è interesse dei lettori. Posso solo dire che ho rinuciato all'incarico propostomi come aiutante del servizio stampa per non cambiare il contenuto del mio articolo.
Mi chiedo e vi chiedo: ma se la censura è presente a questi infimi livelli.. una volta che si arriva a scrivere su una grande testata, quanto si viene influenzati, ostacolati o a dire peggio bloccati?
La mia risposta è una sola: una questione morale. Tocca a ciascuno di noi che fa informazione dire il vero, anche se fa male( pensate al povero Santoro bloccato dalla censura di sinistra e specifico che io non sono assolutamente di sinistra). Se noi sappiamo che stiamo dicendo il vero, non possiamo arrestarci , accettare le censure che vengono dall'alto. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada, rinunciando anche alla posizione che si è faticosamente conquistata.
Usando il buon senso, so benissimo che molte volte si può chiudere un occhio perchè la vita è fatta di compromessi. Non sempre verità e riconoscenza coincidono. Ogni persona è libera di scegliere una delle due. Io ho scelto la verità.

martedì 25 settembre 2007

Maniva: una terra di conquista

Spirito, grinta e sacrificio. Requisiti fondamentali nella vita. Non facili da trovare in ciascuno di noi, soprattutto in un momento in cui si è abituati ad avere subito quello che si vuole .
Se vuoi vivere il Maniva devi essere pronto a farlo: non esiste la frase “ non ce la faccio più “. Anche se stai morendo nell’ultimo scatto dopo 20 ripetizioni devastanti tu devi continuare a correre e non puoi mollare.
Maniva è impegno(corsa, camminate , palestra e non dimentichiamo le gambe scherma), sacrificio, ma soprattutto una grande famiglia. Trenta ragazzi che vivono insieme per 2 settimane ,isolati dal mondo ( il paese più vicino è a 12 km di distanza dall’albergo in cui si dorme), senza televisione, immersi nella natura. Lo spirito di gruppo che lentamente si forma e si rafforza. L’aiuto tra i grandi e le nuove leve che dimostrano grande carattere e spirito di sacrificio.
Maniva è anche natura: un paesaggio che sembra essere rimasto fermo nel tempo. Montagne alte e verdi, incontaminate dall’uomo.
E poi ci sono Attila, Fabri e Marco insieme a Eddi e Lalla. Forse sono loro il lievito per amalgamare
tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti dai ragazzi.
Attilio tu sei il Maniva. E’ dentro il tuo sangue, il tuo modo di essere. E ogni anno cerchi di trasmetterlo ai vecchi e ai nuovi ragazzi che ti si presentano sotto Dosso Alto.
Sempre con lo stesso messaggio: quello di essere vincenti nella vita.

domenica 9 settembre 2007

E' ora di cambiare

Basta al populismo berlusconiano. La destra italiana non ne ha più bisogno. E' giunta l'ora di fare una profonda riflessione all'interno di movimenti come Forza Italia, Alleanza Nazionale e la Lega lombarda.
Se si vuole pensare a un vero rinnovamento, a un futuro partito unico della destra dobbiamo concentrarci su quelli che sono i nostri valori, gli ideali e le idee per il cambiamento.
Non possiamo più aggrapparci a un Berlusconi ormai settantenne, megalomane e con un passato alquanto oscuro su alcuni punti( mi riferisco ad esempio alle modalità con cui il giovane imprenditore riuscì ad ottenere i finanziamenti per inziare la sua gloriosa ascesa o alla sua amicizia con Bettino Craxi).
E' vero, ci ha portati alla vittoria per ben due volte; ma a quale prezzo: tralasciando gaffe di livello planetario, leggi ad personam e una tragica presenza in Iraq, la sua personalità ha di fatto spento il fuoco, la vitalità degli altri partiti alleati.
Fini, possibile erede, si è rivelato come persona senza polso. An si è sgonfiata nelle mille battaglie interne per togliersi l'etichetta di partito fascista, rinnegando il suo passato.
La lega è e purtroppo continua ad essere un movimento populista e violento, sempre pronto a far saltare gli equilibri nella coalizione di centro destra. Solo Berlusconi riesce a fermarla.
Ora, di fronte a tale situazione, come possiamo desiderare che la nostra destra ritorni di nuovo al governo? Vogliamo di nuovo rivivere i cinque anni della legislatura Berlusconi?
E' vero, il governo Prodi è letteralmente un disastro. Fa brodo da tutte le parti.
Ma la destra non è ancora pronta per tornare a governare: manca un programma, una coalizione ed una valida alternativa a Berlusconi.
Bisogna lasciare posto alle nuove generazioni e alla loro volontà di partecipare alla costruzione di una nuova Italia.
Si deve costruire un partito unico, giovane, dinamico e che abbia questi tre cardini come fondamenta : valori, tradizioni e riformismo.
Io sono fiducioso. Insieme, uniti non possiamo fallire.

Enrico reghini di Pontremoli.