lunedì 25 febbraio 2008
Liberiamoci della vecchia politica
De Mita, Biondi e tanti altri; gente che da quasi 40 anni vive del mestiere del parlamentare. Persone, che con tutto il rispetto hanno fatto la lora storia, si lamentano perchè i partiti stanno cercando di metterli da parte. Io capisco che si credano ancora utili, ma per l'italia sta suonando l'ultimo campanello dall'arme: quello del ricambio generazionale. Chi è anziano, pur avendo esperienza, non è più pronto al cambiamento. Ha vissuto gioie, ma anche tante delusioni. Ha costruito barriere e cinismo per difendersi dal dolore, dalla sofferenza e per soddisfare i propri desideri. Ora al nostro paese servono persone nuove, che se anche inesperte ai meccanismi della politica, siano dotate di ideali, spirito di gruppo e capacità professionali. Abbiamo bisogno di 30enni, che si tirino su i polsi delle camicie e si mettano subito a lavorare, che di fango e di sterco c'è ne da togliere. Occorre concordia, unità nazionale. Una riforma che deve partire dalla famiglia: recuperiamo il culto della famiglia, delle tradizioni e dei valori nazionali; abbandoniamo lo sfrenato culto dell'individualismo, che purtroppo ha sempre caratterizzato il nostro paese. Ripartiamo con una riforma del settore scolastico, che nell'arco di 20/30 anni sia in grado di intraprendere una rivoluzione culturale negli stili di vita degli italiani. Io credo che questo comunque arriverà, non so quando... Certo il tempo stringe. Forse, come è nella storia nostra recente, dobbiamo toccare il fondo per rialzarci, aprire gli occhi davanti alla realtà che ci si presenta .
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2 commenti:
Se la politica era vecchia nel 2008
oggi che siamo nel 2012 è cambiata poco e da anziana è diventata vecchia
salvo eccezioni naturalmente.
Primo passo:
Stiamo lontani dai vecchi politici
anche se ci riempissero di soldi.
Solo così possiamo arrivare al secondo passo e poi al terzo per la costruzione o la ricostruzione di un mondo migliore. Complimenti per il futuro
Occorre un rinnovamento della classe politica italiana che parta dalle preferenze degli aventi diritto al voto. E la rete tramite la tecnica del sondaggio può essere d'aiuto
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