martedì 25 settembre 2007

Maniva: una terra di conquista

Spirito, grinta e sacrificio. Requisiti fondamentali nella vita. Non facili da trovare in ciascuno di noi, soprattutto in un momento in cui si è abituati ad avere subito quello che si vuole .
Se vuoi vivere il Maniva devi essere pronto a farlo: non esiste la frase “ non ce la faccio più “. Anche se stai morendo nell’ultimo scatto dopo 20 ripetizioni devastanti tu devi continuare a correre e non puoi mollare.
Maniva è impegno(corsa, camminate , palestra e non dimentichiamo le gambe scherma), sacrificio, ma soprattutto una grande famiglia. Trenta ragazzi che vivono insieme per 2 settimane ,isolati dal mondo ( il paese più vicino è a 12 km di distanza dall’albergo in cui si dorme), senza televisione, immersi nella natura. Lo spirito di gruppo che lentamente si forma e si rafforza. L’aiuto tra i grandi e le nuove leve che dimostrano grande carattere e spirito di sacrificio.
Maniva è anche natura: un paesaggio che sembra essere rimasto fermo nel tempo. Montagne alte e verdi, incontaminate dall’uomo.
E poi ci sono Attila, Fabri e Marco insieme a Eddi e Lalla. Forse sono loro il lievito per amalgamare
tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti dai ragazzi.
Attilio tu sei il Maniva. E’ dentro il tuo sangue, il tuo modo di essere. E ogni anno cerchi di trasmetterlo ai vecchi e ai nuovi ragazzi che ti si presentano sotto Dosso Alto.
Sempre con lo stesso messaggio: quello di essere vincenti nella vita.

2 commenti:

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Che ricordi, grande Reginald... Maniva, le corse, le sudate, le levatacce, le grandi cene, i sorrisi, la gioventù......la felicità senza pensieri. Grazie
Bonni