Basta al populismo berlusconiano. La destra italiana non ne ha più bisogno. E' giunta l'ora di fare una profonda riflessione all'interno di movimenti come Forza Italia, Alleanza Nazionale e la Lega lombarda.
Se si vuole pensare a un vero rinnovamento, a un futuro partito unico della destra dobbiamo concentrarci su quelli che sono i nostri valori, gli ideali e le idee per il cambiamento.
Non possiamo più aggrapparci a un Berlusconi ormai settantenne, megalomane e con un passato alquanto oscuro su alcuni punti( mi riferisco ad esempio alle modalità con cui il giovane imprenditore riuscì ad ottenere i finanziamenti per inziare la sua gloriosa ascesa o alla sua amicizia con Bettino Craxi).
E' vero, ci ha portati alla vittoria per ben due volte; ma a quale prezzo: tralasciando gaffe di livello planetario, leggi ad personam e una tragica presenza in Iraq, la sua personalità ha di fatto spento il fuoco, la vitalità degli altri partiti alleati.
Fini, possibile erede, si è rivelato come persona senza polso. An si è sgonfiata nelle mille battaglie interne per togliersi l'etichetta di partito fascista, rinnegando il suo passato.
La lega è e purtroppo continua ad essere un movimento populista e violento, sempre pronto a far saltare gli equilibri nella coalizione di centro destra. Solo Berlusconi riesce a fermarla.
Ora, di fronte a tale situazione, come possiamo desiderare che la nostra destra ritorni di nuovo al governo? Vogliamo di nuovo rivivere i cinque anni della legislatura Berlusconi?
E' vero, il governo Prodi è letteralmente un disastro. Fa brodo da tutte le parti.
Ma la destra non è ancora pronta per tornare a governare: manca un programma, una coalizione ed una valida alternativa a Berlusconi.
Bisogna lasciare posto alle nuove generazioni e alla loro volontà di partecipare alla costruzione di una nuova Italia.
Si deve costruire un partito unico, giovane, dinamico e che abbia questi tre cardini come fondamenta : valori, tradizioni e riformismo.
Io sono fiducioso. Insieme, uniti non possiamo fallire.
Enrico reghini di Pontremoli.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento