Spirito, grinta e sacrificio. Requisiti fondamentali nella vita. Non facili da trovare in ciascuno di noi, soprattutto in un momento in cui si è abituati ad avere subito quello che si vuole .
Se vuoi vivere il Maniva devi essere pronto a farlo: non esiste la frase “ non ce la faccio più “. Anche se stai morendo nell’ultimo scatto dopo 20 ripetizioni devastanti tu devi continuare a correre e non puoi mollare.
Maniva è impegno(corsa, camminate , palestra e non dimentichiamo le gambe scherma), sacrificio, ma soprattutto una grande famiglia. Trenta ragazzi che vivono insieme per 2 settimane ,isolati dal mondo ( il paese più vicino è a 12 km di distanza dall’albergo in cui si dorme), senza televisione, immersi nella natura. Lo spirito di gruppo che lentamente si forma e si rafforza. L’aiuto tra i grandi e le nuove leve che dimostrano grande carattere e spirito di sacrificio.
Maniva è anche natura: un paesaggio che sembra essere rimasto fermo nel tempo. Montagne alte e verdi, incontaminate dall’uomo.
E poi ci sono Attila, Fabri e Marco insieme a Eddi e Lalla. Forse sono loro il lievito per amalgamare
tutti gli sforzi ed i sacrifici fatti dai ragazzi.
Attilio tu sei il Maniva. E’ dentro il tuo sangue, il tuo modo di essere. E ogni anno cerchi di trasmetterlo ai vecchi e ai nuovi ragazzi che ti si presentano sotto Dosso Alto.
Sempre con lo stesso messaggio: quello di essere vincenti nella vita.
martedì 25 settembre 2007
domenica 9 settembre 2007
E' ora di cambiare
Basta al populismo berlusconiano. La destra italiana non ne ha più bisogno. E' giunta l'ora di fare una profonda riflessione all'interno di movimenti come Forza Italia, Alleanza Nazionale e la Lega lombarda.
Se si vuole pensare a un vero rinnovamento, a un futuro partito unico della destra dobbiamo concentrarci su quelli che sono i nostri valori, gli ideali e le idee per il cambiamento.
Non possiamo più aggrapparci a un Berlusconi ormai settantenne, megalomane e con un passato alquanto oscuro su alcuni punti( mi riferisco ad esempio alle modalità con cui il giovane imprenditore riuscì ad ottenere i finanziamenti per inziare la sua gloriosa ascesa o alla sua amicizia con Bettino Craxi).
E' vero, ci ha portati alla vittoria per ben due volte; ma a quale prezzo: tralasciando gaffe di livello planetario, leggi ad personam e una tragica presenza in Iraq, la sua personalità ha di fatto spento il fuoco, la vitalità degli altri partiti alleati.
Fini, possibile erede, si è rivelato come persona senza polso. An si è sgonfiata nelle mille battaglie interne per togliersi l'etichetta di partito fascista, rinnegando il suo passato.
La lega è e purtroppo continua ad essere un movimento populista e violento, sempre pronto a far saltare gli equilibri nella coalizione di centro destra. Solo Berlusconi riesce a fermarla.
Ora, di fronte a tale situazione, come possiamo desiderare che la nostra destra ritorni di nuovo al governo? Vogliamo di nuovo rivivere i cinque anni della legislatura Berlusconi?
E' vero, il governo Prodi è letteralmente un disastro. Fa brodo da tutte le parti.
Ma la destra non è ancora pronta per tornare a governare: manca un programma, una coalizione ed una valida alternativa a Berlusconi.
Bisogna lasciare posto alle nuove generazioni e alla loro volontà di partecipare alla costruzione di una nuova Italia.
Si deve costruire un partito unico, giovane, dinamico e che abbia questi tre cardini come fondamenta : valori, tradizioni e riformismo.
Io sono fiducioso. Insieme, uniti non possiamo fallire.
Enrico reghini di Pontremoli.
Se si vuole pensare a un vero rinnovamento, a un futuro partito unico della destra dobbiamo concentrarci su quelli che sono i nostri valori, gli ideali e le idee per il cambiamento.
Non possiamo più aggrapparci a un Berlusconi ormai settantenne, megalomane e con un passato alquanto oscuro su alcuni punti( mi riferisco ad esempio alle modalità con cui il giovane imprenditore riuscì ad ottenere i finanziamenti per inziare la sua gloriosa ascesa o alla sua amicizia con Bettino Craxi).
E' vero, ci ha portati alla vittoria per ben due volte; ma a quale prezzo: tralasciando gaffe di livello planetario, leggi ad personam e una tragica presenza in Iraq, la sua personalità ha di fatto spento il fuoco, la vitalità degli altri partiti alleati.
Fini, possibile erede, si è rivelato come persona senza polso. An si è sgonfiata nelle mille battaglie interne per togliersi l'etichetta di partito fascista, rinnegando il suo passato.
La lega è e purtroppo continua ad essere un movimento populista e violento, sempre pronto a far saltare gli equilibri nella coalizione di centro destra. Solo Berlusconi riesce a fermarla.
Ora, di fronte a tale situazione, come possiamo desiderare che la nostra destra ritorni di nuovo al governo? Vogliamo di nuovo rivivere i cinque anni della legislatura Berlusconi?
E' vero, il governo Prodi è letteralmente un disastro. Fa brodo da tutte le parti.
Ma la destra non è ancora pronta per tornare a governare: manca un programma, una coalizione ed una valida alternativa a Berlusconi.
Bisogna lasciare posto alle nuove generazioni e alla loro volontà di partecipare alla costruzione di una nuova Italia.
Si deve costruire un partito unico, giovane, dinamico e che abbia questi tre cardini come fondamenta : valori, tradizioni e riformismo.
Io sono fiducioso. Insieme, uniti non possiamo fallire.
Enrico reghini di Pontremoli.
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